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Coates è uno dei pochi architetti inglesi noto anche come designer. Con originalità e coerenza afferma che architettura e design dovrebbero riflettere accuratamente la confusione e la sensualità della città. La sua prima arena di successo è stata il Giappone, dove, durante gli anni Ottanta e Novanta, ha progettato oltre venti edifici e arredi di interni. Con l’intuito e la ricchezza culturale che gli sono propri, il suo lavoro rifletteva quell’originale commistione di culture ricercata in seguito con tanto entusiasmo. In seguito ha costruito molti negozi, ristoranti e musei in Europa e Gran Bretagna, inclusi il Centro Nazionale per la Musica Popolare e il Museo Geffrye, entrambi in Inghilterra. Questi due lavori sono stati scelti per rappresentare l’Inghilterra alla settima Biennale dell’Architettura 2000. I suoi progetti di arredo e oggetti in vetro, come quelli per Hitch Mylius e Salviati, giocano con l’associazione e il contesto, e fondono i propri riferimenti stilistici in forme fluide e sensuali. Durante tutta la sua carriera Coates ha portato avanti le sue idee attraverso mostre e pubblicazioni tra le quali il suo libro “Guida a Extacity”, è il più ambizioso. È anche Docente di Design Architettonico al Royal College of Art di Londra.
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